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Nell’ultima
seduta assembleare della SIAE (13 giugno 2007), prima
dell’epilogo, a quanto consta, sarebbe stato approvato un
provvedimento carta straccia.
È doveroso segnalare che i rappresentanti delle tre
associazioni che dovrebbero difendere gli autori: UNCLA,
ACEP e SNAC (non menzioniamo “L’Associazione” perché
attualmente affetta da malori intestini) avrebbero approvato
un provvedimento che non dispone nulla e cioè hanno
posto in essere uno di quei nonnulla già trattati da noi in
passato. Quanto meno, nulla hanno deciso nell’interesse
degli associati SIAE ma solo nel proprio!
Le tre suddette associazioni, informate in tempo utile dalla
D.A.C. sul vero e legittimo assetto giuridico da conferire
al Fondo di Solidarietà per gli autori associati SIAE,
sembra non siano riusciti a tradire coloro che aderiscono
alle loro compagini collettivistiche e ad agire in spregio
allo statuto associativo e a tutti gli autori che sono
aderenti alla SIAE, che essi fingono di voler tutelare e
difendere.
Come può presentarsi, a fine mandato, un regolamento
generale che preveda l’applicazione di una carta
statutaria riconosciuta non idonea ed anomala ai fini di un
assetto legittimo di un Ente pubblico economico a base
associativa e che bisogna modificare? Eppure il predetto
organo istituzionale lo ha approvato!
Si ritiene che i due o tre attuali reggitori dell’Ente
abbiano posto nel forno crematorio le loro ultime invenzioni
con l’ausilio ed il benestare degli avvocati (e non) e dei
professionisti-consulenti.
Si sono (forse) vergognati di applicare l’illegittimo
regolamento statutario del Fondo di Solidarietà, disponendo
soltanto sul principio della struttura a fondazione dello
stesso.
Per il regolamento generale,invece, hanno chiesto
all’assemblea di approvarlo e strapparlo poiché, dopo il 24
giugno, come detto, lo statuto dell’Ente sarà modificato.
Dalla esposizione dei fatti suindicata si evince chiaramente
la necessità di buttar fuori dagli organi sociali i
rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno mal
governato negli ultimi quattro anni. A maggior ragione si
invitano gli autori elettori a votare la lista n.54 –
sezione Musica, fascia A, autori.
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