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Dopo
quattro anni di malgoverno, chi ha gestito la SIAE si
ripropone di guidarla verso mete idilliache risorgendo, come
l’araba fenice, dalle proprie ceneri. Nuovi propositi, nuovi
progetti ... stesse persone. Basta confrontare il
bollettino SIAE (Vivaverdi) per identificare i
candidati “risorti”.
Appare
lecito dubitare che chi ha gestito l'ente in maniera così
disastrosa per quattro anni possa, nei prossimi quattro,
cambiare radicalmente la propria posizione. Come diceva un
noto politico “il potere logora chi non ce l’ha” ma,
aggiungiamo noi, chi ce l’ha ci si affeziona e fa fatica a
lasciarlo!
Ed è così
che, nonostante gli innumerevoli danni prodotti, gli autori
che costituiscono l’attuale dirigenza associativa si
ripropongono pari pari per il rinnovo delle cariche sociali,
puntando sugli accordi presi con gli editori, ma trascurando
del tutto gli interessi e i diritti degli autori (fatti
salvi, evidentemente, quelli loro personali).
È dunque
affidato a tutti gli altri autori-elettori il compito di
dare un “segnale” di cambiamento, anzi una vera e propria
"scossa", impedendo che il piano di rinomina vada in porto
ed eleggendo alle cariche sociali soggetti che nulla abbiano
a che fare con la precedente gestione.
Per tale
ragione è necessaria, come già detto in precedenza, la
partecipazione massiccia degli autori alle prossime
elezioni SIAE fissate per il 24 giugno. Solo in tal modo
sarà possibile dar voce agli interessi di cui tutti gli
autori sono portatori e titolari.
Come è
noto, la funzione principale della SIAE è quella del
recupero dei proventi derivanti dall’esercizio del diritto
d’autore e la conseguente successiva ripartizione ai singoli
titolari. Pertanto si consiglia di votare quelle liste che
nel loro programma prevedono la analicità della
rendicontazione, la lotta contro le rilevazioni
tramite campionamento e la rilevazione analitica
diretta, da parte della SIAE, tramite aziende che
forniscono gli strumenti informatici messi oggi a
disposizione per l’immediata verifica dell'utilizzo
dell’opera.
Le
recenti vicende in materia di riproduzione illecita delle
opere scaricate da internet hanno infatti evidenziato la
debolezza degli attuali sistemi di rilevazione riconoscendo,
implicitamente, la capacità di alcune aziende specializzate
nel settore informatico di approntare strumenti idonei
all'accertamento immediato dell’avvenuta
esecuzione/riproduzione delle opere soggette a tutela.
Ci consta
che la SIAE, preso in esame il programma di rilevazione
automatica computerizzata offerto dalla società R.U.M.
S.r.l. e ritenutolo soddisfacente agli scopi, non
l’abbia poi, incomprensibilmente, adottato. Ciò significa,
evidentemente, che l’attuale dirigenza, quella stessa che si
sta riproponendo in queste elezioni, intende proseguire
nella rilevazione a campione, molto apprezzata da alcuni
editori, in particolar modo da quelli che si occupano delle
esecuzioni con supporti fonomeccanici.
Vi
invitiamo dunque a partecipare alle votazioni
volgendo la Vostra attenzione ai programmi delle singole
liste e al rilievo che ognuna di esse appresta per la difesa
degli autori.
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