Nel riproporre sul sito della D.A.C. alcune tra le principali
leggi sul diritto d'autore, ci siamo posti il fine di dare
trasparenza al dettato legislativo con lo scopo di rendere
possibile anche al non esperto la comprensione corretta, e
diremmo, operativa di tali leggi.
Per realizzare una versione trasparente di tali leggi
occorre effettuare tutta una serie di complesse operazioni che
nessuno in genere realizza perché l'esperto di diritto
d'autore non ne ha bisogno, supportato com'è da abbonamenti
informatici a costosi servizi di aggiornamento lesiglativo e,
soprattutto, dalla pratica del suo mestiere che gli consente
facilmente di aggirare tutti i tranelli che la legge 633
propone praticamente ad ogni comma.
Ecco, comunque, le principali cose che si devono realizzare
per poter ottenere una versione trasparente delle singole
leggi sul diritto d'autore:
eliminare
quanto nella legge è palesemente assurdo, vedasi i
riferimenti a realtà scomparse come l'EIDA, il Ministero della
Cultura Popolare, vari sindacati, enti e corporazioni
eliminare
anche i riferimenti a competenze che non sono più tali o che
sono state assegnate ad altri soggetti. Infinite volte
nella 633 (legge sul diritto d'autore) e nella 1369 (relativo
regolamento) si assegnano competenze alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri che ormai sono passate o al Ministero
per i Beni e delle Attività Culturali oppure alla SIAE stessa.
Chi legge il testo legislativo, se non è un esperto del
settore, viene costantemente depistato in quanto non vale la
lettera della legge, come l'inesperto lettore si aspetterebbe,
ma vale invece la modifica realizzata da numerosi
provvedimenti legislativi successivi che non si riflettono nel
dettato della legge e che, soli, ne determinano il reale
significato.
indicare
che interi articoli di leggi sono da considerarsi in pratica
abrogati anche se nessuna norma li ha mai abrogati in modo
formale. Questi articoli, o parti di articoli, sono da
considerarsi abrogati perché altrimenti sarebbero
inapplicabili o privi di contenuto determinabile. Per esempio,
se nel dettato legislativo troviamo un articolo che si
riferisce ad una rilevante somma di denaro da ripartire
annualmente in un certo modo, l'articolo che ne parla, anche
se non è stato formalmente abrogato, va comunque considerato
di fatto abrogato perché quella somma era quella che si
veniva a determinare come conseguenza dell'incasso da parte
dello Stato del diritto demaniale d'autore, abrogato il quale,
cessa di esistere anche la somma da ripartire!
sostituire
alle competenze ormai inesatte le competenze corrette. Per
esempio, i registri per la denuncia delle nuove opere non sono
più tenuti dalla Presidenza del Consiglio ma direttamente
dalla SIAE! Nonostante ciò sia un fatto più che assodato, la
legge 633 che un utente può trovare su Internet o anche in
tanti volumi che si occupano di diritto d'autore continua a
menzionare imperterrita la Presidenza del Consiglio!
sostituire
ai valori monetari in lire citati nella legge i corrispondenti
valori in euro. La lira non esiste più ed è un elemento di
pura trasparenza quello di prenderne atto sostituendo ad essa
la nuova valuta.
segnalare,
con opportune note, i casi in cui vi siano degli evidenti
problemi interpretativi a seguito di interferenze di
significato da parte di norme successive che rendono
problematico capire come ricondurre il dettato legislativo a
una logica univoca.
Una volta realizzate tutte
queste operazioni si otterrà un testo della legge che, per
quanto più conforme alla realtà e più comprensibile sia per
l'operatore giuridico che per l'utente normale, si allontana
in diversi punti dal dettato di quella legge tradizionalmente
disponibile in libreria o nelle raccolte telematiche.
Proprio per questo motivo
questa particolare versione "editata" della legge va chiamata
in modo diverso: noi suggeriamo che sia chiamata versione
trasparente o trasparentizzata per indicare che sono sì
state effettuate delle elaborazioni ma che queste elaborazioni
realizzano di fatto, se esenti da errori, la più fedele
versione possibile di quella legge in un dato momento di tempo.
Un eventuale critico di
questo modo di fare ci dovrebbe spiegare che alternativa
propone: quella di avere una legge sul diritto d'autore che
continua a dire di fatto delle cose inesatte al ritmo di
un'inesattezza grave ogni due articoli?
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