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Assenteismo degli autori: una lezione
per tutti
Un
grazie di cuore agli autori, associati SIAE, appartenenti
alla fascia A della Sezione Musica, che ci hanno onorato con
il loro voto, espresso in occasione della recente
competizione elettorale.
La
nostra lista n. 54, indipendente, costituita a
ridosso del termine ultimo per la sua presentazione al
competente ufficio dell'Ente, ha ottenuto un consenso
soddisfacente.
Certo, non potevamo competere con coloro che si erano
associati ai sindacati della triplice confederale! Ma la
lezione da trarre è un'altra, ed è una lezione per tutti
coloro che hanno partecipato alle elezioni.
Si
constata infatti,
con amarezza, il declino dell'interesse degli autori nei
confronti dell'Ente pubblico a cui hanno affidato
l'intermediazione dell'opera dell'ingegno. Preferiscono
ormai agire autonomamente, così come previsto dal disposto
dell'art. 180 della Lda?
La
partecipazione alle elezioni è stata scarsissima. Su
circa 90.000 associati, solo una sparuta minoranza ha
espresso il proprio voto. Da informazioni assunte, sembra si
siano recati alle urne autori che hanno rappresentato una
quota inferiore al 10% del complesso associativo (le schede
scrutinate sono state solo 4.412!).
Basti
considerare che la lista vincente nel comparto autori di
fascia A (quella che conta il maggior numero di iscritti) ha
totalizzato solo 1936 voti mentre la successiva ne conta
527, solo pochi in più rispetto alle schede nulle che sono
state ben 511.
D'altronde il democratico (?) regolamento elettorale non
prevede sbarramenti in percentuale per la validità della
competizione; come dire che, in teoria, basterebbe
l'espressione di un solo voto per dichiarare le elezioni
SIAE valide e rappresentative!
Rinnoviamo
comunque l'auspicio
che i nuovi organi di governo della SIAE che si insedieranno
prossimamente possano agire nell'interesse non proprio, ma
di quello dell'intera collettività associativa.
È una
cosa che devono non solo a sé stessi, in quanto firmatari di
manifesti programmatici tutti intrisi di spirito di
rinnovamento, quanto ai loro elettori che da loro si
attendono molto di più che non solo chiacchiere elettorali. |