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L’Associazione fra i titolari in
via originaria e derivata del diritto d’autore ed i titolari
(sempre in via originaria e derivata) dei diritti connessi,
deve la sua nascita, oltre che alle ben note necessità, anche
alle nuove esigenze tecnico-strutturali emerse con la nuova
tecnologia e con la conseguente nuova realtà che si sta
venendo a creare. Essa è stata estesa anche agli operatori
dello spettacolo ed agli appartenenti ad altre categorie che,
pur non assumendo la titolarità di diritti connessi,
partecipano, a qualsiasi titolo, alla fruizione dell’opera
dell’ingegno.
D.A.C. si propone, quindi, di operare nell’ambito delle
società dell’informazione e dello spettacolo, comprendendo
tutti coloro che comunicano con il pubblico, oltre a,
naturalmente, tutti gli operatori del Diritto d’Autore e dello
spettacolo, compresi i giornalisti quali titolari del diritto
di autore in via originaria e le imprese radiotelevisive quali
titolari sia del diritto di autore che del diritto connesso in
via derivata.
Solo un’azione sinergica, infatti, può rendere possibile,
oggi, la crescita in contemporanea del processo creativo e di
quello produttivo.
Nella stesura dello Statuto sono state prese in
considerazione, ad esempio, attività sinora sconosciute (o,
comunque non esercitate) da istituzioni e associazioni del
settore che potrebbero sembrare similari. Anche se l’obiettivo
non è quello di sostituirsi ad esse ma, al limite, vivere di
vita parallela, è certo che D.A.C. nasce con altre
prerogative, soprattutto dal punto di vista dell’aiuto,
dell’assistenza vera e propria. D.A.C. infatti metterà a
disposizione dei propri associati professionisti nei settori:
legale, contrattuale, commerciale, amministrativo,
organizzativo. Lo scopo è quello di offrire assistenza
legale relativamente alle problematiche inerenti il diritto
d’autore e i diritti connessi, partendo dal rispetto delle
norme contrattuali, dall’assistenza contrattuale all’atto
della stesura dei contratti (o degli accordi), all’assistenza
commerciale relativamente a problemi fiscali ecc, oltre ad una
vera e propria assistenza organizzativa. Quest’ultima si può
identificare con svariate finalizzazioni come:
Promozione
dei repertori attraverso accordi con associazioni delle
distribuzioni (es: FIPE, Confcommercio, Enti teatrali,
Associazioni televisive ecc.).
Organizzazione
eventi
Formazione
professionale attraverso accordi con organizzazioni (es.
scuole teatrali, musicali, accademie d’arte ecc.)
Ogni
forma di assistenza e previdenza.
Va da sé che non si tratta, quindi, della nascita
dell’ennesima organizzazione sindacale alla ricerca di
iscritti col cui numero costituire il potere di pochi, bensì
di un’iniziativa che, per la prima volta, vuole occuparsi
veramente dei problemi di un settore che – è ormai scienza
dell’ovvio – coinvolge non più soltanto l’autore tout court,
ma la gran quantità degli “aventi diritto” sinora mai presi in
considerazione. Una schiera, questa, estremamente
cresciuta di numero e con nuove competenze nell’ambito della
“creatività”, soprattutto con la nascita e la diffusione delle
nuove tecnologie della comunicazione. |
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